LE PIANTE OFFICINALI - ERBORISTERIA

 

PIANTE OFFICINALI: DALLA PARTE DELLA VITA

 

La natura ci offre le erbe: esse sono la vita che possiamo ingerire, esse sono “composti” di acqua e luce.

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Se mi scrivi, ti dirò gratuitamente quale pianta puoi utilizzare per il tuo problema

 

Piante officinali

 

La medicina naturale si propone di utilizzare ogni mezzo curativo presente in natura, in maniera non invasiva. La cura con l’utilizzo delle piante officinali è una delle tecniche che viene adottata.

In natura sono presenti più di 20.000 specie differenti di piante. Solo una piccolissima parte è stata oggetto di studi approfonditi, per capire quali proprietà officinali siano correlate alla rispettiva pianta. Ciascun erba presenta una complicatissima varietà di principi attivi, forse migliaia, ossia, dentro una pianta c’è l’Universo, l’esistenza della vita esclude un’esplorazione chimica conoscitiva, ogni esperimento sarebbe, infatti, una modificazione della pianta stessa, che chimicamente si altererebbe, fornendo un dato differente dal principio attivo iniziale (dal pensiero di Bohr).

 

Cosa si intende per Medicina tradizionale e Medicina accademica

 

La Medicina tradizionale (vera med. Tradizionale, cioè antichissima e adottata da millenni di anni e tramandata inizialmente solo verbalmente; ogni luogo al mondo ha le sue tradizioni e le sue culture, ognuna di esse porta con sé una verità assoluta; il compito di oggi è di riprendere e mantenere queste tradizioni, che ci insegnano la reale “verità” non empirica, dico ciò perché sperimentata da secoli nei nostri antenati) ci ha tramandato milioni di testimonianze che attestano la grande efficacia dei preparati delle piante.

 

Nelle piante c’è il concetto vitalistico.

 

Le molecole di cui sono costituite le piante medicinali, sono complete e non sintetizzate (oggi, la Medicina accademica utilizza molecole “pure”), pertanto il nostro corpo le riconosce e le tollera perfettamente, le assimila e, in più, la molteplicità di principi attivi associati, agisce con sinergismo su più fronti nel nostro organismo, come una comunicazione che avviene tra principi attivi e cellule bersaglio umane.

Da non sottovalutare, però, che alcune piante medicinali sono tossiche e velenose e altre possono procurare intolleranze in un’ipersensibilizzazione verso un componente, oppure ci possono essere (rare e a volte dimostrato per solo effetto placebo) alcune reazioni collaterali lievi.

 

La pianta medicinale è un organismo “inscindibile” farmacologicamente, nelle sue parti costituenti.

 

La molecola pura, invece, altera parte del metabolismo organico, può avere effetto iatrogeno (provoca controindicazioni), è mal tollerata dall’organismo ed ha un solo indirizzo terapeutico.

La molecola pura può comunque essere utilizzata con risposta immediata, nei casi gravi di pronto soccorso, quindi per problemi gravi improvvisi.

 

Quali aspetti dell’erboristeria tradizionale

 

Nell’erboristeria tradizionale si utilizzano le piante autoctone, cioè quelle spontanee che crescono nei campi e in montagna. Esse sono composti di acqua e luce e, quindi, ingerire questi cibi, è sicuramente differente rispetto all’ingerire carni allevate, cioè animali che soffrono e che sanno che dovranno morire. L’energia, ovviamente, non è la stessa. Passa una notevole differenza tra cibo di luce e cadavere depresso.

 

La forza della vita, presente nelle piante spontanee è al massimo di ogni aspettativa.

 

L’aspetto olistico dell’erboristeria tradizionale è infatti il meglio di cui oggi la Natura possa offrire. La coltivazione è una costrizione per la pianta, costrizione nel vivere in quel luogo, in quel clima, nell’essere innaffiata quando lo decide l’uomo, ecc.

 

La pianta autoctona decide di crescere nel luogo in cui ci sono le condizioni ottimali per lei, non ha bisogno di essere innaffiata ed è quindi in perfetta armonia con le leggi della Natura, quest’ultima  in quanto perfetta.

 

Le erbe officinali sono meglio utilizzate fresche, in quanto la maggior parte di esse, perdono il 30% se essiccate. Altre piante, es. la Parietaria, perdono, circa il 100% dei principi attivi.

 

Valenza spirituale

 

Vorrei aggiungere che nell’erboristeria tradizionale, la maggior parte delle piante viene raccolta nel proprio tempo balsamico, cioè durante la massima espressione di principi attivi, che normalmente coincide con la fioritura.

Chi raccoglie piante autoctone, quindi, utilizza dei metodi particolari per “cogliere”, ad esempio non durante o poco dopo la pioggia, normalmente si coglie durante le ore in cui il sole è alto, utilizzando l’amore necessario che consente di rispettare il più possibile la raccolta e la pianta, secondo le leggi della natura.

 

Molte persone si avvalgono dell’aiuto di preghiere o meditazioni spirituali prima e durante la raccolta della singola pianta. La pianta è sensibilissima alle vibrazioni, quindi agli stati d’animo, alle vibrazioni della voce, ecc.. E’ spiegato scientificamente che in questi casi le piante si modificano chimicamente, raggiungendo il massimo livello se raccolte con una valenza spirituale.

 

Chiunque potrebbe personalizzare la raccolta, ad esempio, se si raccoglie una pianta per una persona malata che amiamo e, in quel momento, pronunciamo parole di preghiera indirizzate a questa persona e chiedendo alla pianta di agire al meglio, è appurato che la pianta, per amore e perfezione di natura, si modifica, aumentando la sua tenacia.

E’ appurato, anche, che l’energia di una persona viene trasmessa alla pianta durante l’avvicinamento e il tocco, quindi, se questo atto è fatto con amore, la pianta lo sentirà e darà il meglio di se stessa.

 

Questa filosofia affascinante, sarebbe fondamentale. Vorrei capiste quanto è importante questo aspetto olistico.

 

L’amore è il segreto della vita, qualunque cosa fatta con questo sentimento, fa divenire il tutto più magico, in armonia con la vita e con l’intelligenza cosmica.

Antonella

www.lanaturainunamano.org 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

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4 Commenti a “LE PIANTE OFFICINALI - ERBORISTERIA”

  1. Lopez Scrive:

    Cara Antonella, è la prima volta che visito il tuo blog e lo trovo molto interessante. Mi puoi consigliare una tisana per depurare l’organismo in generale, ma in particolare fegato e sangue?
    Grazie, ciao

  2. Antonella Scrive:

    Ciao Lopez,
    mi fa molto piacere che tu abbia gradito il mio blog, sai, ci metto tutto l’amore che posso.
    Per consigliarti una tisana adatta a te, avrei bisogno di avere maggiori informazioni su di te.
    Per favore, contattami in privato o via skype, ti chiederò alcune cose e ti darò la miglio tisana e dieta che fanno per te.

    Grazie di cuore

    Ciao, a presto

  3. albino Scrive:

    cara Antonella, cercando tra le erbe, mi sono inbattuto nel tuo sito.Visto che mi inviti a scriverti ne approfitto per risolvere un problema. Purtroppo come molti, sono un fumatore ma vorrei risolvere almeno in parte il mio problema. Visto che fumo, almeno ridurre il danno. Dalla germania, mi hanno portato due pacchetti di “tabacco” (che vendono normalmente xchè sono più furbi di noi) che non è tabacco ma ERBE OFFICINALI tritate. Essendo erbe, NON contengono nicotina!!! Sul pacchetto ci sono persino gli “ingredienti” ma non le dosi. 1° pacchetto: trifolium erba, yerba santa (eriodictyonis herba), taraxaci folium (presumo sia tarassaco), scutellaria herba. 2° paccheto: damiana leaves (tumera diffusa), folia vitis vinifera, humulus lupulus, erbe aromatiche. - Puoi consigliarmi i dosaggi e/o mandarmi delle tue ricette e aiutare noi fumatori? Ti ringrazio per la risposta che mi vorrai dare e in bocca al lupo a tutti i frequentatori del tuo sito fumatori e non.

  4. Antonella Scrive:

    Ciao Albino,
    chiedo innanzitutto scusa a tutti voi che seguite e visitate il mio blog, ultimamante non riesco più a seguirlo, ho aperto un negozio di erboristeria e prodotti bio di abbigliamento e materassi ed alimentazione biologica e biodinamica, quindi non riesco a scrivere articoli, comunque appena avrò fatto sistemare il blog e portato internet in negozio lo seguirò meglio.
    Per quanto riguarda voi fumatori, penso che il fumo sia prima di tutto un bisogno fisico, come un qualcosa dietro il quale proteggersi dalle cose del mondo, un porto franco, un azione conosciuta talmente bene che ci protegge dalle cose sconosciute e ce le fa affrontare meglio. Per questo motivo non è così semplice smettere…
    bisognerebbe trovare un altro tipo di nutrimento per noi stessi e riempire i polmoni con aria, luce e respiro di vita, anzichè fumo.
    Si certo, il fumo fa male ai polmomi ma prima di tutto all’anima e poi, il problema maggiore, non è la nicotina ma il vizio e qualunque tipo di vizio! Parlo del vizio del cibo solo per il piacere, parlo del sesso senza amore, del caffè di cui non si può fare a meno, delle droghe, ecc. anche se il mio maestro di naturopatia dice sempre: è meglio un orgia di sesso che una alimentare: il sesso non ti lascia conseguenze successive, il cibo si e penso abbia proprio ragione. Ciò che intendo dire è che noi non dovremmo farci trasportare dal vizio, dovremmo invece essere liberi e non schiavi del vizio. E’ la schiavitù che fa male, il non riuscire a farne a meno. Non fa tanto male fumare una sigaretta ogni tanto, di per sè ma come la si fuma.
    Per smettere bisogna quindi essere pronti, pronti anche a fare qualcosa di bello per noi stessi, potrebbe essere un atto di amore nei nostri confronti e per fare questo, ripeto, dobbiamo avere altri nutrimenti che appaghino le mancanze della vita. Potremmo andarli a cercare noi, cose che ci piacciono (possibilmente non il cibo che comunque ci inquina, infatti molti che smettono di fumare cominciano a mangiare), delle vere e proprie coccole ma è l’amore che non deve mancare, quello è il fulcro di tutto, l’amore per noi stessi prima di tutto. Quando una persona fa una dieta e mangia bene, le verdurine, i cibi sani, ecc. dovrebbe farlo con tanto amore, così facendo è appagato dal fatto stesso di prendersi cura di sè, senza più aver bisogno di eccedere.
    Per quanto riguarda le erbe tedesche, non conosco nulla, so solo che nel resto d’Europa ci sono dei riconoscimenti ben diversi sulle medicine alternative, rispetto all’Italia. Qui la classe dei medici è molto forte e pone ostacoli ovunque, anche dove non ce ne sarebbe bisogno, quindi purtroppo non posso aiutarti in questo.
    Ti suggerisco comunque di fare una consulenza da un Naturopata bravo/a, che possa aiutarti a capire come potresti smettere di fumare, se veramente tu lo volessi.

    Per il resto ti faccio tanti auguri per tutto, un grande abbraccio,

    A presto

    Antonella

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