Archivi per la categoria ‘NATUROPATIA’

COS’E’ LA NATUROPATIA

Martedì, 24 Marzo 2009

.

COS’E’ LA NATUROPATIA

Cosa significa fare Naturopatia, cosa comporta, cosa si raggiunge andando dal naturopata, come ci si deve comportare.

 nathurop.jpg

 

Introduzione alla naturopatia

 

La parola naturopatia deriva etimologicamente dal termine “sentire secondo natura”. Essa rappresenta un complesso di tecniche naturali tese al mantenimento dell’equilibrio psicofisico, in relazione con la propria costituzione e con l’ambiente esterno.

La naturopatia, secondo le medicine tradizionali, stabilisce il mantenimento dell’armonia corporea, cioè salutare, secondo il metodo preventivo. È importante, infatti, attuare stili di vita che siano in armonia con la natura e con il proprio corpo, quindi con la totale assenza di abitudini errate, che possono essere rappresentate da un’alimentazione squilibrata, dal fumo, dalle droghe, dall’alcol e da ogni comportamento morboso che indichi un’esagerazione nel metterlo in atto e quindi che esso, diventi un vizio.

I vizi fanno male al corpo ma prima di tutto all’anima.

 

La naturopatia si propone di mantenere o ripristinare la salute “secondo natura” ma anche di ricercare la vera causa del malessere o disordine, agendo sull’origine della causa.

Il semplice e solo contatto con la Natura, l’armonia e la sintonia con essa, ripristinano quell’equilibrio psicofisico su cui si basa tutta la Naturopatia.

La parola “Natura” sta quindi al centro, è infatti il nucleo centrale nel quale gira intorno tutta la Naturopatia, le sue discipline, le sue tecniche.

 

Medicina Tradizionale, il vero significato

 

La scuola che ho frequentato, si propone di insegnare le tecniche secondo la “Medicina Tradizionale”, cioè la medicina antica secondo varie culture mondiali:  quella cinese,  quella indiana, quella africana, ecc.

 Se facciamo un esempio di medicina tradizionale cinese, vediamo che: 

nel passato e ancora oggi, gli abitanti di questa grande regione del mondo si recano dal medico abitualmente, non quando sono malati ma quando sono in salute e quando si sentono in armonia con se stessi e l’ambiente.

Il compito del “Medico” è quello di tenere il più lontano possibile lo squilibrio o malattia del suo paziente e di mantenere, invece, il più a lungo possibile lo stato di benessere salutare e psicofisico.

Se il paziente si ammala, è “colpa” del Medico, il quale non è stato in grado di “mantenere” la salute del suo assistito.

Come possiamo vedere, si tratta di pura prevenzione, cioè di mantenimento della salute, secondo le leggi della natura.

Questo è solo uno degli esempi di “medicina tradizionale”.

Noi occidentali, non possiamo fare altro che apprendere questi saggi modi di vivere per farli nostri.

Possiamo decidere di vivere in “armonia” con noi stessi e l’ambiente che ci circonda, possiamo decidere di vivere sani.

 

In questo mondo, infatti, noi umani abbiamo un compito. Esso è una grande responsabilità: 

Abbiamo il dovere di vivere questa vita e… di viverla in salute!

 

Antonella

www.lanaturainunamano.org 


Torna alla Home

LA RESPONSABILITA’ DELL’ASSISTITO NELL’AMBITO NATUROPATICO

Lunedì, 23 Marzo 2009

LE RESPONSABILITA’ DELL’ASSISTITO NELL’AMBITO NATUROPATICO

 Intervento indispensabile dell’assistito, con l’aiuto del naturopata, per la riuscita vincente del percorso di riequilibrio.

.

 responsabile.jpg

 

 

Differenze di trattamento nelle due medicine: accademica e naturale:

La medicina accademica e i medici si propongono di “curare” i sintomi e le malattie con prodotti che vanno ad agire immediatamente sul sintomo, bloccandolo o deprimendolo.

La medicina tradizionale, invece, coinvolge l’individuo nella sua totalità e, durante questo percorso di aiuto, l’individuo viene messo al centro dell’attenzione e fatto partecipare attivamente per “attivare” la propria capacità di autoguarigione, tesa al riequilibrio fisico ed emozionale.

.

 

Recarsi dal naturopata, oggi, è una grande responsabilità.

.

 

Tutto ciò è una grande responsabilità perché è l’individuo che deve innanzitutto decidere di porre fine al disturbo e cominciare ad agire su se stesso, lavorando e partecipando anche con il pensiero positivo.

.

Come si vede, è un faticoso percorso che fa intervenire e consumare parecchia energia e tempo.

Si deve cambiare il proprio mondo dei pensieri, le proprie abitudini, la volontà, per arrivare ad effettuare una meditazione costante, che può durare ogni istante, fino al recupero del benessere.

Si deve creare un campo di aiuto, su più fronti, che allontani lentamente il disordine venutosi a creare.

.

 

A tutti gli effetti, è un impegno morale e un lavoro a tempo pieno. Non tutte le persone sono disposte ad intraprendere un cammino che può essere, si, faticoso ma incredibilmente affascinante.

.

 

E’ molto più comodo farsi risolvere il problema senza pensare a nulla, è come togliersi la responsabilità ma, così facendo, non si arriverà mai a capire il motivo per cui è arrivato il disordine, e quindi una guarigione solo fisica non è possibile che avvenga, se di vera guarigione parliamo.

.

 

Il rapporto olistico su cui si basa la naturopatia consente di raggiungere una comprensione maggiore del proprio corpo e della propria anima.

.

Aspetti fondamentali della naturopatia:

.

Secondo il pensiero religioso e filosofico di tutte le culture mondiali, sono presenti dei “corpi sottili” a costituire l’uomo nella sua completezza. Corpo, anima e spirito compongono la Triade più comune.

Rimando all’articolo “I corpi sottili” per l’approfondimento su questo aspetto.

.

 

Il disequilibrio che si viene a creare non sempre è indice di vita sregolata o di anni di vizi nocivi, quali l’alimentazione scorretta, il fumo, l’alcol, la mancanza di ore di sonno, ecc.. A volte si tratta di problemi di genere più profondo: una situazione vissuta male, non accettata, oppure un pensiero negativo che persiste, una deviazione dalla realtà e molti altri esempi. Questi ultimi, possono essere somatizzati e quindi “trasdotti” in malessere o malattia.

.

E’ importante sapere che i pensieri, le tensioni, lo stress, le paure, mettono in moto una serie di meccanismi di “risposta automatica” nel nostro organismo, in cui è chiamato in causa il sistema nervoso simpatico e parasimpatico, generando una modificazione nella produzione di ormoni (ad es. l’adrenalina), che sono di natura chimica, sono prodotti dalle ghiandole endocrine e trasportano messaggi chimici in tutto il corpo e negli organi e cellule bersaglio.

.

 

Il ruolo degli ormoni è quello di coordinare le funzioni vitali del nostro organismo e assumono un importanza fondamentale nella Naturopatia.

,

Tra i sistemi nervoso ed endocrino è presente una strettissima correlazione. Non li si può scindere, altrimenti uno dei due sistemi avrebbe una valenza vicina allo zero.

.

Ogni avvenimento psichico influenza l’attività del sistema endocrino.

.

Oggi si parla anche di sistema nervoso-endocrino e l’uomo, grazie a ciò, vive e si adatta all’ambiente. Detto ciò, tutti gli stati emozionali modificano la produzione ormonale, creando uno squilibrio che poi si “trasduce” in malattia.

.

 

Conclusioni:

.

 

Per questi motivi l’uomo è sempre coinvolto “olisticamente” in generale nella vita e nelle scelte.

La malattia, non è che un risultato di pensieri, emozioni, sensazioni che da tempo si radicano nella nostra psiche, modificando il sistema neuro-endocrino.

.

Per raggiungere nuovamente l’equilibrio perso è necessario quindi agire sui nostri pensieri ed emozioni… solo così potremo avere la vera scomparsa del disturbo.

.

Antonella

www.lanaturainunamano.org


Torna alla Home

I CORPI SOTTILI

Sabato, 21 Marzo 2009

CORPI SOTTILI

Per capire bene cos’è la Naturopatia, occorre sapere in maniera più approfondita la composizione dell’uomo nella sua interezza, ovvero in maniera “olistica”.

 corpi_sottili_.jpg

 

 Introduzione:

In tutte le religioni del mondo è presente la convinzione che l’uomo sia costituito da tre parti: corpo, anima e spirito.

Il corpo fisico, di cui tutti abbiamo la consapevolezza e la conoscenza, è un corpo tangibile e, nella sua fisicità, è il più denso della triade.

Il corpo animico è, invece, composto da più parti: corpo eterico, corpo astrale, corpo mentale e corpo causale.

Il corpo spirituale è, invece, costituito da pura essenza divina, in maniera differente per tutti gli uomini.

In ogni corpo è presente una similitudine con l’Universo: sul piano fisico sono presenti i pianeti e la Terra, la quale è vivificata da un piano eterico e la sua circolazione è rappresentata dai fiumi. Nell’universo sono presenti anche un piano astrale e un piano causale.

 

Il corpo fisico

Il corpo fisico è un involucro che contiene la parte vivente di noi, corrispondente all’anima. È quindi un contenitore denso di materia, che rispecchia i tre stati presenti in natura: solido, liquido e gassoso e i tre elementi in natura: minerale, animale e vegetale.

Il fisico rappresenta, quindi, il microcosmo, con una perfetta similitudine al macrocosmo.

Il corpo fisico dell’uomo lo si può dividere in tre parti: la testa, il tronco e la parte bassa.

La testa:

Con forma di cupola (la cupola è un simbolo del cielo), è costituita da una miriade di neuroni, che rappresentano con similitudine la miriade di stelle presenti nell’universo, e non è un caso che la parte più alta di noi sia simile a ciò che sta sopra di noi. La testa è di segno positivo e corrisponde al Sole.

Il tronco:

Rappresenta, invece, la parte razionale, dove risiede l’anima. E’ di segno neutro, in quanto sono presenti il segno positivo e il segno negativo che si annullano a vicenda. Corrisponde all’aria.

La parte bassa:

Dal diaframma ai piedi, rappresenta la parte più materiale, è di segno negativo e corrisponde all’acqua e alla terra.

È detto che il centro dell’uomo sia l’ombelico.

 

Il corpo animico

Corpo eterico o doppio eterico:

E’ in strettissima relazione con quello fisico, è la controparte eterica, per ogni cellula fisica è presente una cellula eterica. Esso è il corpo che vivifica il fisico e fa da tramite tra corpo astrale e corpo fisico.

L’eterico è il veicolo del prana, ovvero ha il compito di assorbire l’energia vitale dal cosmo e di passarla al nostro corpo e in ogni nostra cellula, è quindi colui che rende vivo il nostro corpo fisico.

Il doppio eterico si stacca dal corpo fisico solamente nel momento della morte fisica, rimane quindi attaccata al corpo denso per tutta la nostra vita.

Esistono dei metodi per poter fotografare l’eterico. Ad esempio, nel caso di amputazione di un arto è possibile fotografare l’arto fantasma, con una particolare macchina denominata Kirlian, grazie all’energia vitale che crea tante scariche elettriche provocando un “effetto corona”, fotografabile con questa macchina. Più non si accetta il fatto di aver perso un arto, più questo arto fantasma persisterà.

È appurato, infatti, che coloro che hanno subito un’amputazione e non lo accettano, sentono ancora la presenza di questo arto per lungo tempo, come se esso fosse ancora presente. Si tenta, infatti, anche di afferrare oggetti con la mano mancante.

Corpo astrale o corpo etereo:

Questo corpo prende il nome “astrale” perché attinge le sue energie attraverso il “piano astrale” dell’Universo, cioè composto dagli astri, rappresentati dai pianeti del Sistema Solare.

Nel corpo astrale è contenuta la coscienza di ogni individuo.

Nell’astrale dell’uomo non è presente una controparte eterica o fisica. Le sue particelle, infatti, sono sparse in tutto il corpo astrale, il quale ha forma di uovo, in cui sono racchiusi anche l’eterico e il fisico. Le particelle astrali sono in continuo movimento in questo uovo, nel quale sono presenti tutte le attività psichiche: pensieri, paure, desideri, sentimenti, ecc.

È infatti il corpo astrale che determina la personalità di ogni uomo, per questo motivo è anche chiamato “corpo emozionale o del desiderio”.

Ogni disturbo emozionale è da ricondurre, quindi, al corpo astrale ed ogni emozione improvvisa lo modifica.

Questo corpo è separato da due aspetti: Kama e Manas che, entrambi, rappresentano la mente umana.

Kama è il principio del desiderio, è l’opposto della libertà e della volontà autonoma. Schiavitù, vizi ed istinto animalesco, sono alcuni degli attributi che gli appartengono. E’ visto come elemento “infero della mente”.

Manas, invece, è la mente. Rappresenta l’aspetto più evoluto di noi, è visto come elemento “supero” della nostra mente. Esso si separa in Manas inferiore e Manas superiore.

Manas inferiore, rappresenta il libero arbitrio.

Manas superiore è il luogo dei principi immortali.

È bene quindi, delegare il coordinamento della nostra mente a Manas superiore, affinché questo controlli la parte bassa e i suoi istinti animaleschi.

Il corpo astrale di una persona la cui vita è disordine, paura, materialismo, egoismo e malattia risulta frammentato in più parti, addirittura cinquanta o cento, ovvero, questa persona può essere paragonata ad un corpo fisico paralizzato. I continui disordini del corpo astrale possono reagire attraverso l’eterico e poi sul fisico, provocando malattie nervose.

Al contrario, un uomo evoluto può presentare cinque o sette parti vibrazionali, in armonia tra loro, e in comunione con le sette parti vibrazionali astrali, da cui si attingono nutrimenti vitalizzanti.

Sono, quindi, presenti dei mondi nel piano astrale e ogni individuo attinge ad essi a seconda del proprio stato di evoluzione: chi è pessimista vedrà sempre ingiustizia, cattiveria e il male ovunque; chi è evoluto vedrà amore e comprensione.

Un aspetto proprio del corpo astrale è il viaggio astrale.

Esso avviene normalmente di notte e, secondo il pensiero Steineriano, le persone evolute si staccano ogni notte per raggiungere luoghi lontani o per aiutare persone bisognose.

In coloro che sono invece poco evoluti, non è detto che il corpo astrale riesca a staccarsi da quello fisico.

Abbiamo detto che il corpo astrale vive principalmente di emozioni e tentazioni e che solo educando questa parte potremmo avere forza di volontà e liberarci da questi imbrogli. Tutti i piaceri egoistici, sesso egoista, troppo cibo, presunzione, avidità, ecc., si ripercuotono sul corpo astrale.

Il corpo astrale, con la sua forma ovoidale, è presente nel corpo fisico e al di fuori di esso fino a circa mezzo metro ma può crescere a seconda del grado di evoluzione spirituale.

Esso è l’aura vitale, un corpo sottile che solo i veggenti possono vedere, ha colori diversi a seconda del grado di evoluzione.

Su questo piano è possibile comunicare con il piano astrale dei defunti, i quali possono solo utilizzare l’astrale per comunicare con noi, attraverso i sogni, o con altri mezzi, non vedono il nostro corpo fisico.

Corpo mentale:

Il corpo mentale è la sede del pensiero, non giudica, è sede della creatività artistica, è causa di disturbi psichici, turbe e psicosi. Aderisce alla credenza religiosa, differentemente da quello astrale che è sede delle emozioni.

Per sua natura questo corpo dovrebbe pensare sempre in positivo e in maniera serena ma, nei soggetti involuti, si fa influenzare dalle emozioni e dai desideri del corpo astrale.

Il corpo mentale pensa e basta, quello astrale è in preda alle emozioni. Se queste emozioni sono particolarmente forti e ripetute si imprimono coinvolgendo il mentale, che non riesce più a primeggiare, soccombendo automaticamente ai suoi subalterni. Così facendo si creano delle forme-pensiero nella mente umana che coinvolgono: corpo astrale, mentale, doppio eterico e fisico. In questi casi il corpo mentale è sottoposto ai vizi dell’astrale, ai pregiudizi, ai condizionamenti culturali, ecc.. Chi pensa male è prevenuto verso gli altri.

L’uomo è ciò che pensa di essere, perciò egli vive la propria vita nel dolore o nella gioia tanto quanto mentalmente riesce a crearsi l’uno e l’altra.

In esso si deve esprimere il pensiero libero, al di sopra delle emozioni. Fa da tramite tra il corpo causale e quello astrale e unisce Kama (desiderio) con Manas (mente). Il suo compito è quello di annullare l’egoismo per lasciare posto all’amore fraterno. Quando non è così si creano i sensi di colpa.

Anche il mentale può crescere, molto di più rispetto all’astrale. In un uomo evoluto può diventare più grande di molte volte quello di un involuto. La sua forma è ovoidale, con punta sottile rivolta verso il basso per i soggetti evoluti e con punta sottile rivolta verso l’alto per i soggetti involuti.

 

Corpo causale:

Il corpo causale è la “causa prima” della vita dell’uomo, da cui prende il nome. Il suo significato implica la motivazione per la quale l’uomo vive sulla Terra. Il suo principio divino corrisponde a “Manas superiore”.

Questo corpo rappresenta tutte le esperienze vissute, vita dopo vita, reincarnazione dopo reincarnazione, in quanto è l’unico corpo che rimane in vita anche per millenni, ovvero il corpo fisico e il doppio eterico muoiono quasi nello stesso istante, i corpi astrale e mentale muoiono successivamente. Quello causale perdura, si riveste di altri corpi sottili, cioè si reincarna. Esso è comunque un corpo mortale ma solo al termine del ciclo delle reincarnazioni che, dissolvendosi si unirà allo Spirito.

Ha il compito di portare l’uomo alla coscienza totale, ad impregnarsi di Sè spirituale, per poi trasmettere la conoscenza agli altri corpi a lui sottostanti. Non importa in quanto tempo e con quante reincarnazioni. Più esperienze sono impresse nel causale, più l’uomo sarà evoluto. Verso la fine delle reincarnazioni, in genere, si diventa Maestri saggi.

La sostanza di questo corpo è sempre più sottile e le sue vibrazioni sono sempre più alte, per cui, il soggetto sviluppa il potere di ragionare astrattamente e sensibilmente.

È sede dell’intuizione e, quest’ultima, viene percepita senza sentimento e senza l’ausilio del ragionamento e dell’esperienza, arriva come un’idea improvvisa e certa.

E’anche sede delle malattie karmiche, perché legate al ciclo delle reincarnazioni.

Il karma è, secondo gli orientali, la causa di tutti i mali, è un movimento, un’azione che prima o poi dovrà estinguersi, per poter lasciare per sempre il corpo causale. Solo annullando la vera causa di una malattia karmica, è possibile raggiungere la guarigione.

Guarire significa raggiungere la liberazione dal male, ovvero dal corpo causale. L’uomo libero non si ammala e l’uomo è l’unico essere che si può ammalare, dato che è l’unico ad avere la coscienza e la consapevolezza di tale stato.

L’uomo sano è colui che vive bene con se stesso e con gli altri, ama la vita umana, sociale e spirituale.

 

Il corpo spirituale

Considerato il centro dell’uomo, centro da cui partono gli altri corpi, costituiti ognuno da materia differente, cellule vibrazionali sottili che man mano si addensano per poi diventare totale fisicità.

Sino ad ora si è sempre ribadito il fatto che poco o nulla sappiamo dello spirito. Possiamo, però, dire che è essenza pura, luce divina, unità del tutto, libertà assoluta, unione con l’universo e con Dio.

Possiamo cercare di dargli una spiegazione: è come il centro del sole nel quale Dio è presente e, formando una sfera circolare e centrifuga, partono un’infinità di particelle, come dei fotoni, degli atomi che si espandono ovunque formando l’Universo, il quale è costituito da una miriade di raggi lunghi che, allontanandosi dal centro, formano i diversi corpi che l’universo stesso e l’uomo possiedono.

Le radici dell’uomo si presentano in questo nucleo divino, il Sé superiore verso il quale l’uomo dovrà tornare, dopo una serie più o meno lunga di esperienze terrene che, come una grande conquista, aiuteranno l’uomo a riappropriarsi delle sue stesse origini. Per questo motivo è fondamentale la vita terrena, è qui che dobbiamo attivarci per la conquista di ciò che saremo alla fine di ogni esistenza e, successivamente, alla fine di tutte le esistenze.

Quando siamo lontani da questo centro di spirito, significa vivere nella malattia, nel disordine, nell’egoismo ma, proprio per questo motivo, il malato e l’egoista devono considerarsi “sacri”, sono individui che, se lo chiedono, hanno bisogno di aiuto per poter capire qual è la loro strada migliore da intraprendere, per cui, senza giudizio è necessario accoglierli con amore.

(Articolo tratto dal libro “I corpi sottili dell’uomo”, V. Sanfo, 2004)

.
Antonella

 

www.lanaturainunamano.org 

 

¼/p>


Torna alla Home